Jonathan Ive è un personaggio che preferisce lavorare dietro le quinte, evita le interviste ed è proprio difficile parlare con lui. Ma, in occasione del premio ricevuto a Londra, al Royal College of Art, Ive è stato “costretto” a parlare per più di un’ora. In questo tempo Ive ha toccato vari argomenti ma noi ne estrapoliamo un tratto che spiega la filosofia Apple. ” Ogni azienda dovrebbe guidare le azioni e le decisioni di ogni impiegato, dal Ceo fino all’ultimo dei lavoratori. Per Apple, la fine del gioco non è il successo commerciale. Lo scopo di Apple non è fare soldi. Il nostro scopo è di disegnare, sviluppare e produrre buoni prodotti e noi crediamo che la conseguenza di ciò sia che i prodotti piacciono alla gente e un’altra conseguenza è che facciamo un po’ di soldi. Ma abbiamo ben chiaro quale deve essere il nostro scopo. E questo scopo ha guidato Apple a produrre solo un piccolo numero di prodotti di alta qualità. Noi non cerchiamo di fare prodotti che siano solo “different”. “different and new is relatively easy” ( diversi e nuovi è relativamente facile). Fare qualcosa che sia genuinamente migliore, è veramente difficile”. A questo punto a noi viene voglia di allargare un po’ il motto di Apple, prendendo a prestito un verso di una canzone dei Beatles e mischiando le due cose. Il tutto funziona davvero: “Think different to make it better” (pensa in modo diverso se lo vuoi fare meglio). E ci siamo pure accorti che questo metodo vale anche nella vita reale di ognuno di noi.