
Secondo le ultime voci, l’evento programmato per giovedì, sarà “minore”, ma con grandi ripercussioni sul futuro di Apple.
L’azienda sarebbe già al lavoro con le più famose case editrici per mostrare demo di libri scolastici con contenuti interattivi, basati su ebooks (EPUB3), distribuiti via iBooks.
Come l’Edicola, iBookStore guadagnerebbe una sezione apposita, dedicata a università e scuole.
Un simile modello di distribuzione porterebbe ad una drastica riduzione dei costi di stampa e di trasporto, con effetto immediato sui prezzi, e di peso sulle nostre spalle.
Non solo, i contenuti sarebbero sempre aggiornabili, con edizioni sempre più corrette e ampliate. L’interattività permetterebbe di migliorare l’apprendimento.
Se questo ci sembra già tanto, Apple potrebbe stupirci ancora, rubando l’idea di self-publishing ad Amazon.
Attualmente Amazon USA gestisce un servizio di “pubblicazione immediata” per gli ebook. In pratica uno scrive un libro, lo manda ad Amazon e di lì a qualche ora sarà disponibile sul Kindle Store.
Apple potrebbe fare di meglio; a Cupertino avrebbero già pronta una applicazione sia per Mac che per iOS per la stesura di ebook con contenuti multimediali. Una specie di GarageBand della scrittura. Come avviene con le app e i podcast, chiunque potrebbe scrivere un libro e pubblicarlo, con strumenti semplici e immediati. Se così fosse, ci troveremmo di fronte ad una vera rivoluzione, e non solo per i “libri”.


Un commento a …un GarageBand per gli ebooks?
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