FiberOpticQuando si dice “fare le cose all’italiana” di solito significa partire nel fare qualcosa, senza un piano ben preciso, con la speranza che la fortuna dia quel minimo da usare in campagna elettorale. Anche la banda larga in Italia è stata fatta all’italiana.

Anziché creare un ente pubblico per la posa della fibra ottica, al pari della costruzione di altre infrastrutture, per poi affittare la rete ai privati, si è pensato di dare semplicemente il via libera alle società di creare le loro infrastrutture. Questo significa che la fibra non arriverà nelle zone dove non conviene metterla.

Un meccanismo non certo ideale. Per questo motivo il governo Renzi sembrerebbe interessato a rimediare, almeno così dicono le indiscrezioni, dando all’Enel un mandato speciale per costruire l’infrastruttura. Perché l’Enel? Perché è una delle poche aziende a controllo pubblico, a differenza di Telecom che è in mano ai privati.

Secondo le indiscrezioni il governo è pronto a dare 7,5 mld di euro all’Enel per coprire l’Italia con la fibra ottica. Una mossa che a Telecom Italia, Vodafone e Fastweb, i tre maggiori competitor, non sta bene. I colossi hanno già annunciato di voler far ricorso alla commissione europea, per l’aiuto di Stato offerto ad un loro potenziale concorrente.
In verità allo stato attuale le pubblicizzate “Fibra” di alcune società, sono in effetti a 30Mb ed in italia probabilmente solo Bologna e Milano hanno la vera fibra a 100mb. Sentiamo spesso parlare di crisi e di come le nuove tecnologie possano tirarci fuori, ma secondo voi se Mark Zuckerberg avesse avuto una adsl a 7mb adesso avremmo Facebook o no? Il punto è questo per fare progresso ci vogliono le strutture sarebbe ora di potenziare.

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