simcity-2013EA ha annunciato la disponibilità di SimCity per Mac. L’azienda dice che dall’11 giugno, si potrà acquistare una copia di SimCity sulla sua piattaforma di distribuzione giochi Origin e ricevere una copia giocabile sia su Mac che su PC. Questo significa che se avete già acquistato la versione PC, sarete ora in grado di scaricare e giocare su Mac senza alcun costo aggiuntivo.

EA dice che ha già venduto più di 1,3 milioni di unità su PC dal suo lancio nel mese di marzo, e permetterà ai giocatori che giocano entrambe le versioni SimCity di collegarsi agli stessi server.  I server Origin di EA, ci auguriamo, dovrebbero essere aggiornati della società in modo da esse più veloci oltre che preparati al lancio su Mac.

browsercareBrowser Care è una App creata da uno sviluppatore italiano, Giovanni Maria Cusaro, tanto semplice quanto geniale. Come dice il nome stesso Browser Care si prende cura dei tuoi browser. Con un solo strumento si potranno mantenere puliti e sotto controllo i tuoi browser quando durante la navigazione molti file si accumulano sul Mac.  Browser Care ti avvisa e fornisce informazioni dettagliate di ogni elemento: cronologia, cache, cookie, ecc…  Dispone di tutto il necessario per la cura dei tuoi browser nel modo più semplice.  Noi abbiamo rapidamente recuperato 280 Mb “curando” solo Firefox, un peso non da poco.
L’applicazione è in sconto del 75% dal 22 al 25 Marzo, e costa solo € 0,89.

Browser Care

di Giovanni Maria Cusaro

3.59 EUR
Browser Care

Categoria: Utility, Sviluppatori
Aggiornamento: 10.06.2012
Versione: 1.1
Peso: 2.32 MB
Lingue: English, French, German, Italian, JA, Spanish
Valutazione: 4.5
Requisiti:
Voto:

dropbox2.0E’ disponibile la nuova versione di Dropbox. La versione 2.0 rinnova l’interfaccia grafica in maniera importante. Adesso, quando  facciamo clic sull’icona che si trova nella barra dei menù nel finder vedremo un nuovo menù che è decisamente migliore rispetto al tradizionale.

Il nuovo menù offre più opzioni. Non solo il poter accedere alla versione web di Dropbox, c’è un pulsante per aprire la cartella sul mac e vediamo gli ultimi tre file modificati.

Se passiamo il mouse sopra questi file, ci appare un pulsante per condividerli. Una buona idea se generasse direttamente un link oppure usasse l’integrazione con twitter o facebook, ma non lo fa, apre semplicemente il browser e da li potremo mandarlo per mail o condividerlo attraverso i social network.

Una nuova versione che rende la grafica decisamente migliore, però si sarebbe potuto fare di più.

Sito Ufficiale | Dropbox

L’iPhone 5 ha confermato la maggior parte dei rumor, ma era davvero da molto tempo che no nsi parlava di iTunes. Apple ieri sera ha presentato una versione completamente nuova di iTunes, con una interfaccia che è cambiata radicalmente. Quindi finalmente dopo anni e anni è arrivato il momento di cambiare.

La nuova interfaccia presenta un disegno molto simile a iOS, con menù e pannelli che mostrano le informazioni dell’album o dell’artista. Scegli un album per aprirlo all’istante e vedere tutti i brani, poi clicca Play per ascoltarli e intanto continua a cercare altra musica, senza bisogno di tornare alla libreria. E se vuoi acquistare altri album simili, dai un’occhiata ai consigli della sezione “Nello Store”. Arriva anche la funzione  Mini Player. Ora ti basta cliccare il tasto Successivo per vedere i prossimi brani in riproduzione. E se quello che vedi non è quello che vorresti ascoltare, puoi scegliere una canzone diversa senza bisogno di aprire la libreria.

Questa nuova versione di iTunes si integra completamente con iCloud, e la sincronizzazione diventa più veloce oltre che più comoda. Il nuovo iTunes sarà disponibile alla fine di ottobre. Arriva un po’ tardi ma apple deve fare così per poter sincronizzare il lancio della nuova interfaccia App store in tutti i dispositivi mobili e nei computer.

Più informazioni | Nuovo iTunes

 

Twitter ha subito una serie di cambiamenti di cui né gli utenti, né gli sviluppatori sono stati felici: dei cambiamenti nelle API per client di terze parti hanno costretto alcuni sviluppatori a rimuovere versioni temporanee delle applicazioni, oltre a lanciare i loro reclami contro le nuove limitazioni che avvantaggiano il web ed i client ufficiali. Adesso però sembra che Twitter intenda abbandonare lo sviluppo del client ufficiale di Twitter per OS X.

Non sarebbe tanto strano, visto che quest’applicazione funziona da più di un anno senza aggiornamenti ed anche se allora era una delle migliori applicazioni, con il passare del tempo, soluzioni come Tweetbot ed altre sono avanzate moltissimo. Se le voci fossero vere, ora Twitter smetterà di lavorarci, e anche se temporaneamente toglieranno l’applicazione dal Mac App Store.

Un peccato, perché il programma è il risultato dello sforzo dell’allora grande Tweetie e può finire per cadere nel dimenticatoio ed essere sprecato così sarebbe un peccato. Twitter ha già un altro client che potremmo definire “ufficiale” dopo l’acquisto, che è TweetDeck, ma si concentra su un uso molto più personal. Per ora sappiamo che Twitter ha rifiutato di commentare, specificando semplicemente che non elimineranno il client per mac ma smetteranno di svilupparlo.

Adapter è un’applicazione che vi permette di convertire video, audio e immagini da un formato all’altro in modo totalmente gratuito. Inoltre può scaricare video in formato flash da internet tramite il browser integrato e creare suonerie per iPhone.
I due plugin che vi fa installare al primo avvio (ffmpeg e perian) gli permettono di convertire vari tipi di file in modo molto semplice. Dopo l’apertura del programma, basta selezionare il file da convertire, scegliere il formato di output dal menu a tendina e cliccare start.

L’interfaccia è chiara, elegante e pulita, in perfetto stile Lion.
Dopo aver trascinato i file sorgente nel pannello in alto, scegliamo la destinazione e le impostazioni video e audio dalla barra laterale e osserviamo i risultati nel pannello dell’anteprima in basso.

Pregi

  • Batch Conversation. Uno dei punti di forza è la possibilità di convertire più tipi diversi di file in un unico output, in questo caso per esempio abbiamo un file .mp4, un .flv, un .avi e un .mkv e decidiamo di convertire tutto in .mp4 per i nostri dispositivi apple.
  • Stima del risultato. Il programma fornisce l’anteprima sempre aggiornata del peso del file finale in base alle impostazioni audio/video scelte, se cambiamo la qualità la stima si aggiorna automaticamente. Comodissimo.
  • Trim. Grazie alla funzione Trim possiamo tagliare la parte iniziale o finale del video. Perfetto se volete eliminare le sigle, le presentazioni, o i titoli dei vostri film per non sprecare neanche un kilobyte per secondo (kbps) di qualità o semplicemente per alleggerire il file finale. Purtroppo non è possibile tagliare parti centrali del video quindi se la sigla arriva dopo una prefazione dovrete arrendervi.

 

Difetti

  • Sottotitoli e Capitoli. Agli utenti più esigenti darà certamente fastidio la mancanza di un’opzione per aggiungere i sottotitoli o i capitoli al video.
  • Download. Anche la funzione di download dei video può essere migliorata. Il programma scarica solo video che usano flash che al momento è lo standard su molti siti di streaming ma la cui fine è stata segnata proprio dagli idevice. Già adesso siti come Youtube stanno passando ad HTLM5, incompatibile con la funzione download di Adapter.

Conclusione. Adapter è un’ottimo programma, comodo, potente e con un’interfaccia user-friendly ma completa. La conversione in batch, l’anteprima del peso del file finale, la possibilità di scaricare video da internet e di creare suonerie per iphone lo fanno competere con altri programmi di massimo livello come Handbrake ma a causa di qualche incertezza potrebbe non riuscire a strappare lo scettro di convertitore definitivo tra gli utenti più smaliziati ed esperti. Tuttavia se siete in cerca di una facile via d’uscita dalle conversioni di tutti i giorni è proprio quello che fa per voi e dovete affrettarvi a scaricarlo da questo indirizzo adesso che è gratis.

ClamXav è un antivirus gratuito scaricabile dal MacAppStore, usa il popolare motore ClamAV che è costantemente aggiornato e può rilevare minacce per tutti i sistemi operativi.

Os X è tradizionalmente considerato un sistema molto sicuro; il suo cuore UNIX con la struttura a permessi basati su password gli conferisce, in effetti, un ottima difesa dagli attacchi esterni. Al contrario di Windows il sistema non può autoinfettarsi, se il vostro mac si è preso un malware è molto probabile che sia colpa vostra; forse avete fornito la password di amministratore a qualche programma pirata o a qualche codec di quicktime non sicuro o comunque non siete stati diligenti.

Tuttavia, se lavorate in ambienti misti o se semplicemente non volete arrovellarvi il cervello per ogni nuovo allarme virus nel mondo mac, potrebbe servirvi un buon antivirus.

Chi ne ha avuto uno su pc ha certamente un brutto ricordo di questo tipo di programmi. Metaforicamente si tratta di avere un dottore sempre al nostro fianco che ci ricorda quanto faccia male fumare ogni volta che accendiamo una sigaretta, che ci fa delle  visite mentre stiamo lavorando o in altri momenti inopportuni e che controlla la nostra posta per essere sicuro che non sia sporca, rallentando, di fatto, tutte le nostre attività.

ClamXav per fortuna, ha un approccio totalmente diverso, passivo, molto più adatto ad un utente che non ha bisogno di balie. Questo antivirus non vi segue ovunque, siete voi a decidere quando affidarvi alle sue cure e quali cartelle o quali file deve esaminare.

Dopo averlo scaricato da MacAppStore e aperto, vi si presenta un’interfaccia scarna e un po’ vintage a cui però non manca nulla di ciò che è importante. Prima ancora che possiate farvi un’opinione, CalmXav avrà aggiornato il database dei virus e sarà pronto a far partire lo scan su un qualsiasi file o cartella o hard disk presente nel vostro mac.

Per testarlo abbiamo scaricato un virus da eicar.com, un sito che fornisce 4 tipi di malware innocui che servono appunto per testare i programmi antivirus come ClamXav, poi abbiamo fatto partire lo scan della cartella home.

Trovato!
Possiamo vedere il percorso al file, rivelarlo nel finder, cancellarlo, escluderlo dai prossimi scan e se abbiamo scelto un cartella di quarantena dal pannello preferenze, possiamo spostarlo li. Scelte dovute ma quasi superflue, credo che il 99% di chi trova un file infetto voglia buttarlo punto e basta; dalla tendina View per fortuna possiamo aggiungere alla toolbar il tasto Delete che velocizzerà le operazioni nei prossimi incontri.

Dal menu View possiamo personalizzare la toolbar

ClamXav, come detto in precedenza, è un antivirus passivo, non rimane in background ad occupare risorse ma se abbiamo un dubbio possiamo evocarlo velocemente cliccando col tasto destro sul file sospetto per esaminarlo. Possiamo anche preimpostare giorni e ore specifiche per le scannerizzazioni programmate ed escludere cartelle o estensioni.

Chi dovrebbe scaricarlo?

  • Ibridi: lavorano in ambienti misti Mac/Windows.
  • Utonti: non sanno quello che fanno quando navigano.
  • Nerd pigri: molti informati sulle minacce per mac ma poco inclini a seguire le pratiche guide in 25 punti per scoprire se hanno contratto il malware della settimana.
  • Ipocondriaci in generale.

 

Nome: ClamXav

Versione: 2.2.4
Categoria: Utility
Peso: 19 Mb

Giudizio: 4

Gratis

Con hard disk che diventano sempre più grandi e meno costosi potreste anche pensare che non vi serve una applicazione la cui unica funzione è trovare ed eliminare file e cartelle duplicate per recuperare spazio. Tuttavia se recentemente avete fatto l’upgrade ad un più performante ma meno capiente disco SSD quei 5-10 Gb di spazio risparmiato valgono la spesa.

Gemini trova tutti i duplicati sparsi per il vostro mac in un attimo. Quello che dovete fare è trascinare una cartella, più cartelle o un intero hard disk sull’interfaccia di Gemini e premere Scan. Niente di più semplice.

Velocità Il tempo di analisi del contenuto della cartella varia con la dimensione della cartella stessa ma anche con cartelle imponenti lo scan è veloce e senza intoppi. Per il test di velocità abbiamo usato la cartella contenente la libreria di iTunes di 156Gb.
In questo caso il responso è arrivato in 17 secondi, un solo file mp3 doppio. Gemini, tramite uno spazio apposito che gli consente di esprimersi, ci fa i complimenti per il nostro ordine. Ottimo!
Affidabilità Per il test di affidabilità abbiamo creato una cartella ad-hoc sulla scrivania con vari tipi di file duplicati: video, foto, documenti, mp3 ed altri rinnegati raccolti a caso dal cestino per fare numero. Alcuni file hanno solo il nome differente, alcuni hanno il contenuto cambiato ma il nome originale, altri ancora sono in cartelle separate.

Appena finito lo scan veniamo indirizzati verso i risultati. Gemini ci mostra una lista dei potenziali duplicati che ha trovato.

Non c’è che dire ci sono tutti!
A questo punto potete scegliere manualmente, file per file, quale versione eliminare cliccando sulla checkbox. L’anteprima e le informazioni del file ci sono di grande aiuto nella scelta. Cliccando il tasto destro sul documento possiamo anche raggiungere la sua collocazione nel Finder.
Quando siete soddisfatti, cliccate Remove Selected per gettarli tutti nel cestino.

Anche se può sembrare banale è importante apprezzare la scelta degli sviluppatori in questo caso; il fatto che ciò che rimuovete non viene eliminato ma semplicemente spostato nel cestino vi da insieme la possibilità di recuperare il file in caso di errore e la certificazione di “non-distruttività” del programma in generale.

Auto Select Se siete troppo pigri o troppo impegnati per passarvi i file uno ad uno e spuntare quelli da rimuovere, Gemini vi viene incontro con la funzione AutoSelect grazie alla quale lo delegate a prendere queste difficili decisioni per conto vostro.
Per svolgere il compito, l’algoritmo di Gemini sembra affidarsi al detto di Voltaire rivisto in chiave moderna: “meglio un colpevole nell’hard disk che un innocente nel cestino”, il che lo fa risultare, in certi casi, fin troppo prudente. Nella nostra prova, i file duplicati ma con nomi diversi o in cartelle diverse, non vengono segnalati dalla funzione AutoSelect e bisogna provvedere a spuntarli manualmente. Non è un vero e proprio difetto ma rimane il fatto che annulla l’effetto comodità che dovrebbe garantire e che può scatenare negli utenti più ossessivi maggiori preoccupazioni di quelle che risolve.

Nell’angolo in basso a sinistra dell’interfaccia c’è un grafico a torta che mostra graficamente quale tipo di file duplicato sta occupando più spazio sul vostro disco. In questo modo è possibile occuparsi prima dei video, poi dei documenti e così via, con la calma e l’attenzione del caso e seguendo uno schema logico e razionale.

Dal pannello delle preferenze è possibile escludere qualsiasi tipo di cartella, file o estensione dall’analisi. Alcune estensioni importanti o di sistema sono già preselezionate di default per essere tralasciate in fase di scan. Un altro punto a favore della sicurezza ma anche della personalizzazione dell’applicazione.

Conclusione Gemini è una di quelle applicazioni fatte per fare una cosa sola ma per farla bene; l’interfaccia chiara, essenziale e amichevole lo rende perfetto per chi non ha molta maneggevolezza con questo tipo di programmi ma vuole liberare un po’ di spazio senza correre rischi, mentre la sua velocità e la sua potenza lo rendono adatto anche agli utenti più esperti che sono passati ad SSD e sono alle prese con qualche problema di spazio.
Non può mancare nel vostro arsenale.


Nome: Gemini

Versione: 1.1
Categoria: Utility
Peso: 2,8 Mb

Giudizio: 4,5

5,99 €

Se avete un Mac da qualche anno lo avrete già sentito nominare ma a causa della sua assenza da Mac App Store, potrebbe essere sconosciuto a chi si è avvicinato da poco al mondo Apple.

MenuMeters è un plugin che risiede nella barra dei menu e ci permette di monitorare i processori, la ram, il disco e il traffico internet; inoltre fornisce informazioni dettagliate sul nostro Mac ed un rapido accesso alle utility di sistema più importanti.

Una volta scaricato da questo indirizzo e installato, possiamo accedere alle sue opzioni da Preferenze di Sistema, sotto Accessori (in Lion) o Extra (in Snow Leopard e precedenti).

CPU: mostra il carico dell’attività sui processori. Potete scegliere se visualizzare un numero unico che indica l’utilizzo generale della CPU o se mostrare il carico diviso tra utente e sistema su ogni singolo core. Se preferite potete scegliere una vista a grafico o a barra. Un buon compromesso è quello di mostrare la percentuale come utente e sistema con visualizzazione unica, come nell’immagine.

Disco: mostra l’attività in lettura e scrittura del disco interno e dei dischi esterni. Anche in questo caso il risultato è personalizzabile tuttavia il mio consiglio è di non spuntare questo pannello; c’è una ragione per cui Apple non mette quella lucina che hanno i pc per indicare l’attività del disco e la ragione è che non serve a niente; è un’informazione inutile che ci distrae e basta. Fatevi un piacere e lasciate perdere il menu disco.

Memoria: ovviamente ci informa sulla quantità di ram usata e libera sotto forma di numeri, grafico a torta, a barra o a timeline. Possiamo anche scegliere di mostrare l’indicatore dell’attività di paging ma vale lo stesso discorso fatto per l’attività del disco.

Network: se siete maniaci delle prestazioni della connessione internet questo pannello diventerà il vostro preferito. Qui viene mostrato in costante aggiornamento il dato globale del traffico in download e in upload. Possiamo scegliere la visualizzazione con frecce, bytes al secondo e/o con un grafico. Il menu mostra le interfacce attuali e il loro stato. Da qui è anche possibile raggiungere facilmente Utility Network e Preferenze Network.

Le impostazioni di default comprendono numeri colorati e grafici vari ma con pochi clic, seguendo le impostazioni contenute nelle nostre immagini, si arriva ad un risultato più sobrio e minimale, maggiormente Apple-style.

Un’altra caratteristica importante per un programma che lavora in background (quindi sempre attivo) è il suo appetito in fatto di risorse. MenuMeters tuttavia non si fa trovare impreparato. Essendo ogni pannello un plugin di SystemUIServer, vi basta aprire Monitoraggio Attività ed individuare quel processo per scoprire che, nonostante abbiamo attivato 3 pannelli su 4 e per ogni pannello un tempo di aggiornamento molto basso, la ram e il processore non ne risentono minimamente.

Visto che è il decimo anno dalla nascita di questo programma abbiamo fatto un paio di domande tramite mail allo sviluppatore Alex Harper per saperne di più sul futuro di questo plugin ritenuto indispensabile da chi scrive:

Hai intenzione di creare una versione per il Mac App Store di MenuMeters?

Alex Harper: No, le restrizioni del Mac App Store non permettono programmi come MenuMeters.

Pensi che Gatekeeper, la nuova feature di Mountain Lion, sarà un problema per le applicazioni “borderline” come MenuMeters?

Alex Harper: Basandomi sulle informazioni di cui dispongo credo che MenuMeters funzionerà anche su OS X 10.8 Mountain Lion. Alcune parti di MenuMeters dovranno essere munite di firma digitale per passare da Gatekeeper ma non mi aspetto problemi.

Per finire va detto che quando si parla di MenuMeters è impossibile non citare il suo antagonista più moderno ma a pagamento di cui ci occuperemo in futuro: iStat Menus.

A voi la scelta.

MenuMeters si scarica a questo indirizzo, è gratuito, compatibile con Lion e in italiano.

Se siete stufi delle solite cartelle blu di Lion o volete solo personalizzare e ordinare i vostri file state cercando Folders Factory.

Folders Factory è una vera e propria fabbrica delle cartelle, potete facilmente colorarle, aggiungere foto o immagini, testo, loghi e molto altro. Non bisogna essere esperti, l’applicazione è il massimo dello user-friendly e colma una delle lacune di Os X: la personalizzazione delle cartelle.

In sostanza tutto quello che vi si chiede di fare è trascinare la vostra immagine preferita sulla finestra di Folders Factory, modificarene l’apparenza in base alle vostre preferenze ed esportare l’icona. Fatto! Niente di più facile.

Folders Factory Layouts

Alcuni dei layout disponibili

Ma entriamo nei dettagli:
Folder: prima di tutto scegliamo il layout della cartella. Oltre a quello di default ne esistono altri 16 tutti particolari. C’è la cartella semplice e minimale, quella elegante di pelle, quella in jeans, la pixellosa, la rétro, fino alla cartella trasparente futuristica. La scelta tuttavia non ci condiziona in alcun modo perché è sempre possibile cambiare layout  in futuro, mantenendo tutte le modifiche fatte nel frattempo.

Image: qui ci sono parecchi strumenti per adattare l’immagine che avete importato, potete aggiungere un bordo, un ombra o la luminescenza; potete ingrandirla, ridurla, spostarla, ruotarla e colorarla. In pochi secondi arriverete a risultati maggiori delle aspettative.

Stamp: è la modalità adatta per i loghi o se volete creare una cartella simile a quelle di sistema. I colori in questo caso vengono ignorati e l’immagine viene incisa sulla cartella; anche qui è facile personalizzare l’aspetto finale per ottenere un ottimo risultato.

Folders Factory Image

Image

Folders Factory Stamp

Stamp

 

 

 

Text: ovviamente potrete anche creare una cartella con una scritta qualsiasi nel carattere che preferite e del colore che più vi aggrada. Anche se è il pannello più triste è quello più utile perché vi permette di creare cartelle con numeri, nomi, caratteri speciali (come le frecce o la mela). Se volete ordinare la gerarchia delle cartelle è l’ideale.

Texture: invece è lo strumento che vi permette di creare le cartelle più scenografiche. L’immagine in questo caso viene espansa fino a coprire interamente la cartella. L’effetto è appagante e anche i profani possono creare dei piccoli capolavori.

Folders Factory Text

Text

Folders Factory Texture

Texture

Quando siete soddisfatti esportate come icona dal menu file ed il gioco è fatto.
Sulla scrivania troverete l’icona che avete creato in formato 512×512 pixel, il formato standard da quando è arrivato Lion con il suo Lauchpad. Oppure, più semplicemente, potete fare un drag-n-drop della cartella che intendete personalizzare e godervi il risultato.
Per i più impacciati c’è anche un video introduttivo che mostra un esempio passo-passo.

L’applicazione è disponibile in varie lingue tranne l’italiano, tuttavia è così semplice da usare che la sua localizzazione passa in secondo piano.
Il programma è maturo ma se gli sviluppatori volessero esagerare si potrebbero aggiungere altri layout non per forza attinenti alle cartelle, basterebbe un layout rotondo per poter creare vere e proprie icone adatte anche alle applicazioni (guardate le icone di App Store, Safari, Chrome, Skype, iTunes e Google Earth.. sono dei “dischetti”) oppure un layout a cubo.. insomma lo strumento è potente; potrebbe diventare l’applicazione definitiva per la creazione di icone a livello amatoriale con qualche accorgimento.

Qualsiasi dubbio sull’acquisto viene comunque spazzato via dal prezzo ridicolo, se paragonato all’aumento di produttività che crea un ambiente di lavoro ordinato e piacevole.
Folders Factory vi aspetta sul Mac App Store.


Nome: Folders Factory

Versione: 1.7
Categoria: Utility
Peso: 8,9 Mb

Giudizio: 4,5

2,39 €

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