iSteveiSteve è il film indipendente sulla storia di Steve Jobs interpretato da Justin Long, il ragazzo che interpretava il Mac nella campagna pubblicitaria Get a Mac. Il film dura circa 79 minuti ed è  stato realizzato con un budget ridotto, nella creazione del film questo aspetto non viene nascosto anzi viene messo in risalto con costumi non eccezionali e trucchi non professionisti. E’ stato scelto di renderlo disponibile su internet gratuitamente, quasi come una scelta etica. La trama non ricalca fedelmente la storia di Steve Jobs, ma probabilmente sta in questo la differenza con gli altri film che sono usciti o usciranno, si ha una visione più cruda meno romantica ed a tratti ironica, reinterpretando molti passaggi storici adattandoli al filo logico dato alla sceneggiatura. Tra le chicche si evince l’attore che interpreta Steve Wozniak, gli amanti del telefilm Lost lo riconosceranno: si tratta di Jorge Garcia, l’attore che interpretava Hurley. Si tratta di un punbto di vista diverso su Jobs e sulla sua vita, ma si evince come si voglia dare risalto alla sua persona. Per vederlo basterà andare sul sito di Funny or Die, il film è in inglese senza sottotitoli, ma sono sicuro che per i nostri lettori non sarà un problema.

 Guarda il Film | iSteve

Video: Le Trèfle, la carta digitale

Viviamo in un’epoca interamente digitalizzata. Attraverso l’utilizzo di smartphone, tablet e computer riusciamo a fare di tutto, contribuendo alla riduzione dell’uso della carta, che non possiamo del tutto abbandonare perchè in alcuni momenti della giornata (per i più fortunati) ci è fondamentale.

Il video realizzato per Le Trèfle ci mostra il perché!

Ecco gli ultimi spot rilasciati dalla Apple. Le pubblicità ricalcano lo stile degli spot rilasciati poco tempo anche durante la notte degli oscar, in questo caso però il dispositivo protagonista è l’iPhone mentre negli spot precedenti era l’iPad. Durano 30 secondi e ad intervalli ci mostra tutta una serie di applicazioni che vanno dai compositori musicale, ai giochi, alle app di apprendimento, intervallati da una parola chiave, tipo ROCK, SHARP e appunto la parola che da il titolo allo spot DISCOVER per il primo spot, mentre per il secondo vengono usate SWEET, RISE, BRILLIANT. In questo caso però oltre alle app vediamo anche come interagiscono con oggetti esterni come un lettore di codici a barre e un elicotterino comandato dall’iPhone.

Gli annunci hanno uno stile simile ai due annunci televisivi per iPad che abbiamo visto prima di quello degli oscar.

iTochCi siamo imbattuti in questo oggetto, per caso, al Macef 2013. Abbiamo visto nella zona più “naturale” dell’esposizione alcuni ciocchi di legno di vari colori appoggiati su di un tavolo, con delle luci ad illuminarli per un’esposizione splendida. Ci siamo subito avvicinati e man mano abbiamo notato un certo stile, uno stile  noto… direi Apple. Così abbiamo chiesto di cosa si trattasse, visto che il nome di quest’oggetto è iTòch e solo dal nome si capisce poco. Davide Barbieri, che avremmo conosciuto dopo, non ci ha detto nulla ha tirato fuori dalla tasca il suo iPhone, ha fatto suonare una canzone e dopo pochi secondi lo ha inserito dentro il “pezzo di legno”. Con nostro stupore il suono dell’iPhone è stato estremamente amplificato, all’interno dell’area espositiva del macef, che sicuramente non è un posto silenzioso. Così abbiamo approfondito la conoscenza del prodotto e del suo ideatore il quale ci ha spiegato subito da dove viene il nome:

“iTòch è un tòcc de legn… un pezzo di legno, in dialetto lombardo, un po’ tecnologizzato dall’aggiunta della i iniziale che fa tanto Apple.”

In sintesi il prodotto di cui parliamo, visto al Macef, è un sorprendente massello di legno, lavorato in maniera tale da funzionare egregiamente da amplificatore, totalmente senza alimentazione elettrica, inserendo nell’apposita sede il vostro iPod o iPhone. La realizzazione è avvenuta grazie alla collaborazione dell’azienda Realizzatori di Idee, con un liutaio che ha realizzato il canale nel quale il suono si diffonde ed ha stimato che una sua amplificazione del 30%.
Dopo la prova iniziale, al Macef, abbiamo chiesto al gentile Davide, di poterlo recensire in un ambiente più “normale” come il salotto di casa.

Le impressioni sono ottime, Continue reading “Recensione: iTòch, amplificatore per iPhone naturale ed autoalimentato” »

Dopo aver imposto il suo stile nell’arredamento, Ikea ci prova anche con la tecnologia. In questo caso presenta Uppleva, l’all-in-one definitivo, un mobile che integra al suo interno un sistema audio 2.1, un lettore CD, DVD e Blu-Ray e una smart Tv disponibile in quattro formati, dai 24 ai 46 pollici. Tutto controllabile con un solo telecomando.
La smart TV presenta un’interfaccia grafica pulita e lineare e circa novanta app, tra cui Youtube, Facebook e Twitter. Tutte Full HD 1080p, sono dotate di tecnologia Edge LED, ovvero la retroilluminazione tramite gruppi di diodi posti sotto la cornice. Una soluzione che permette di ridurre lo spessore del televisore (qui si parla di 50 millimetri per il 24 pollici fino ai 59 del 32 pollici) e di risparmiare a livello energetico (sono tutti in classe A), ma non garantisce la brillantezza dei Full LED, dove i diodi sono sparsi uniformemente sotto tutta la superficie dello schermo. Per il comparto digitale troviamo il lettore di Mp3, Divx e Jpeg, formati essenziali nell’attuale panorama da cui si sente però l’assenza dell’mkv, il nuovo formato video in alta qualità che sta soppiantando i classici file avi come nuovo standard per i film in HD. La frequenza di aggiornamento è molto buona, con 100 Hz sul 32 pollici e 200 Hz sui due modelli più grandi, e garantisce immagini nitide e stabili anche con console e Blu-Ray. Dotati di sensore che regola l’immagine in base alla luminosità della stanza, hanno un’ottima dotazione di prese, con quattro entrate HDMI, due porte USB e la predisposizione per l’adattatore Wi-Fi, acquistabile a parte per 25 euro.

Sul fronte televisivo, troviamo un decoder integrato per il digitale terrestre, ingresso Cam per le smart card delle pay TV e DLNA, protocollo che consente di condividere file tra la TV e tutti gli altri dispositivi connessi alla rete casalinga come smartphone, tablet e computer. Per 9,99 euro poi si può aggiungere una memoria di registrazione da otto giga, una chiavetta USB che consente di registrare i programmi, tornare indietro e mettere in pausa.

Va detto che, non avendo una base, i televisori non possono essere installati al di fuori dei mobili di Ikea ma in compenso offrono la possibilità di cambiargli colore acquistando a parte dei kit che ne modificano la cornice in nero o in bianco.

Come dicevamo però qui siamo di fronte a un all-in-one

Continue reading “Ikea si lancia nella tecnologia con Uppleva, la smart Tv di Ikea” »

Durante l’evento di sta notte, gli Oscar, Apple ha mandato in onda un nuovo spot TV per iPad. Non sorprende che il titolo sia “Hollywood” e si concentra sulle varie applicazioni per i registi. Durante l’annuncio Apple mette in evidenza proprio l’applicazione iMovie per iPad e un app per ciak virtuale. L’annuncio ha uno stile simile ai due nuovi annunci televisivi per iPad che abbiamo visto la scorsa settimana.

Il progetto Google Glass è ormai divenuto realtà. Il colosso di Mountain View ha infatti dato il via ai preordini degli occhiali per la realtà aumentata allestendo un sito web che presenta nel dettaglio il loro funzionamento. Indossando un paio di occhiali “intelligenti” come quelli firmati Google, nel prossimo futuro, si potranno ottenere in tempo reale tutte le informazioni che si stanno cercando.

Anziché utilizzare uno smartphone per collegarsi ad Internet e trovare quanto occorre, basterà usare i nuovi occhiali di Google per individuare immediatamente tutte le risposte. Mentre si guarderà il mondo circostante, gli occhiali sapranno riconoscere un oggetto, un monumento, un’insegna, un codice a barre, un prodotto, un testo e fornire una serie di informazioni correlate.  Tali dati saranno presentati in maniera automatica o semiautomatica sovrapponendosi alle immagini reali percepite dagli occhi: per questo si parla di realtà aumentata.
Insieme a nuovi dettagli – ad esempio sul funzionamento degli auricolari e nuove funzioni vocali – il video è stato pubblicato da Mountain View in seguito alla notizia di espandere i preordini dell’oggetto. Prezzo 1500 dollari.

L’attenzione che il colosso del web ha creato per questo oggetto è altissima, tanto che anche Apple avrebbe depositato un brevetto per occhiali a realtà aumentata. Qualche settimana fa Sergei Brin, uno dei co-fondatori dell’azienda, è stato fotografato nella metropolitana di New York con indosso un paio di Google Glass. Mentre nella passata fashion week di New York a settembre, gli occhiali erano comparsi sulle passerelle della stilista Diane Von Furstenberg che in seguito aveva anche diffuso le immagini del backstage e dello show scattati con i Google Glass.

I primi esemplari di Google Glass, saranno pre-ordinabili solo negli Usa entro il 27 febbraio ad un costo non indifferente: 1.500 dollari (1.123 euro) più le tasse. Ma non basterà pagare. Google ha lanciato una sorta di concorso su twitter o il social network di casa, ‘Google+’, per selezionare di quelli che definisce “individui audaci e creativi” in grado di diventare ‘Glass Explorer’ e sperimentare per primi i Google Glass.

Più informazioni | Google Glass Project

kc

gallery-touch

La lotta tra Google e la Apple è una delle più leggendarie dei nostri tempi, se Omero avesse vissuto in questi anni probabilmente ne avrebbe scritto la storia, infatti dopo la partnership iniziale, quando Apple faceva computer e google era un motore di ricerca,  i due colossi hanno iniziato a sfidarsi nel settore degli smartphone, in questo caso Google tenta di colpire lo storico core business della Mela sfidandola nel settore dei computer. La società di Mountain View, infatti, ha realizzato un concorrente del MacBook Air, il computer di maggior successo dell’azienda di Cupertino, e lo fa con il modello Chromebook Pixel mediante una strategia a dir poco controversa.

Anzichè concorrere sul prezzo, visto che è lo stesso dell’Air da 13″, Google sembra puntare a quelle persone che non vogliono un sistema di Apple. Sembra puntare ai suoi fedelissimi, a coloro che amano Android. Il sistema operativo del computer, creato tre anni fa, è un misto di servizi di Google e qualcosa di Android.

L’hardware non è superiore all’Air ha un processore Intel i5 da 1,8 GHz, l’hard disk a 64 GB probabilmente SSD, con l’opzione di usare 1 TB su Google Drive per salvare file on line. Per permettere l’accesso allo spazio online e per la navigazione fornisce anche un’altra versione, più costosa, che integra lo slot per una sim card ed un’antenna con connessione LTE. L’assoluta novità è  uno schermo multitouch, che dovrebbe permettere un maggiore coinvolgimento dell’utente.

In altre parole il Chromebook si ispira all’Air, ma con un sistema operativo alternativo Continue reading “Google prova a sfidare il MacBook Air con il Chromebook Pixel” »

Apple torna alla carica con due nuovi spot pubblicitari riguardanti l’iPad e l’iPad mini vediamo un rapido susseguirsi di parole, che riguardano alcune delle caratteristiche dei tablet della mela e le loro applicazioni, che sono senza alcun dubbio le principali responsabili di buona parte del successo generato dai tablet apple.

AmpliTube, GarageBand, TED, iMovie, iBooks, Toca Hair Salon, Vimeo o FaceTime sono le app protagoniste dello spot dato che non si potevano menzionare tutte le 300.000 app specificamente disegnate per l’iPad che popolano l’App Store, una cifra che la concorrenza oltre a non averla non spera neanche di raggiungerla.

A proposito, voglio farvi notare una di quelle piccole cose che amiamo.
Guardate le mani che appaiono nelle pubblicità come variano a seconda dell’App che si sta utilizzando, troveremo mani di adulti, bambini, ragazzi, ragazze. Piccoli dettagli ai quali solo poche aziende stanno attente.

Non sappiamo quali saranno le notizie riguardanti la  Apple che caratterizzano questo 2013, ma sappiamo già che una delle chiavi per quest’anno saranno i film omaggio a Steve Jobs che potremo vedere. Il primo, dal titolo jOBS e interpretato da Ashton Kutcher, sarà presentato in anteprima il 25 gennaio al Sundance Film Festival in tre passaggi in esclusiva per i partecipanti.

Il film, diretto da Joshua Michael Stern vede Kutcher interpretare i panni del co-fondatore di Apple, durerà 122 minuti e raccontarà i primi anni di Apple. Come abbiamo visto nella prima immagine ufficiale, il lavoro di caratterizzazione di Ashton come Steve Jobs è impeccabile. Resta da vedere se l’interpretazione è allo stesso livello.

Il pubblico putrà vedere il film ad aprile, quando il film sarà disponibile in tutto il mondo. In ogni caso possiamo cominciare a sentire le prime recensioni entro la fine di questo mese, grazie a questi passaggi Sundance. Grazie a tutti coloro che ci hanno avvertiti!

Via | Sundance

Powered by App Store Assistant