Dopo la notizia ufficiale che Instagram è stato acquisito da parte di Facebook, leggiamo tante dichiarazioni delle varie parti che sono piene di buone intenzioni, sembra che non cambierà nulla e che entrambi ne abbiano guadagnato dalla vendita. Tuttavia alcuni utenti potrebbero pensare di cercare altre opzioni, perché non si fidano di facebook o perché credono che instagram faccia la stessa fine di gowalla e così oggi offriamo dieci alternative ad Instagram dopo l’acquisto da parte di Facebook.

C’è da dire che in alcune delle sue caratteristiche Instagram è unico, ha avuto così successo da sbarcare anche su Android.

Principali alternative a Instagram

Picpzl è una delle migliori alternative. Si possono seguire altri utenti, come con Instagram e condividere immagini su Twitter o Facebook. I loro filtri non così puliti e buone come li ha Instagram, ma in cambio, possiamo postare foto anche attraverso il browser  e non solo mobile. A mio parere, sarà il principale beneficiario di coloro che usciranno Instagram (ed io sono uno di quelli aggiungetemi iKenny).

Streamzoo è un altra delle alternative importanti ad Instagram che esistono. Fino ad ora era uno delle più scaricate ed una valida alternativa ampiamente utilizzata su Android. Ora è possibile che si affermi come una grande alternativa. Utilizza un sistema di premi e medaglie che vengono assegnate a chi utilizza il servizio.Qualcosa che a volte i migliora l’interesse degli utenti. Permette anche l’uso dei video oltre che delle immagini. Forse i filtri utilizzati non sono così semplici e buoni come quelli di Instagram e questo può essere il limite per gli utenti provenienti da questa App.

Hipstamatic è un’applicazione per iPhone che mira a recuperare il gusto per le immagini retrò. Questo ci permette di scegliere tra diversi tipi di obiettivi per la nostra macchina fotografica, diversi tipi di pellicola o di tipo flash. Con questi si possono ottenere immagini come con le fotocamere analogiche. Poi possiamo condividere le immagini tramite diversi social network.

Pixlr-o-matic è uno dei miei preferiti per quanto riguarda i filtri, che sono interessati. Il più flessibile e configurabile per usare i filtri, effetti e cornici. E ‘disponibile sia per  Android che iOS. Purtroppo non possiamo seguire gli altri utenti e condividere foto attraverso i social network, email, ecc.

Altri candidati meno noti

Pudding.to è molto semplice. Prendiamo una foto, si applicano i filtri e si pubblica attraverso la rete stessa Pudding.to o altri social network. E ‘disponibile per iOS e Android. Possiamo fare collage di foto con pannelli diversi e strutturarli nella stessa immagine e giocare con gli effetti retrò delle fotocamere analogiche alla maniera di Hipstamatic. Si tratta di un’alternativa davvero interessante.

EyeEm è una delle alternative che abbiamo un grande risultato e sono stati inghiottiti dalla fama di Instagram. Un buon numero di filtri e facilità d’uso e continuano a condividere i nostri contatti può rendere una buona scelta per iPhone OS e Android.

Potrebbe non essere necessario cambiare e noi possiamo ancora godere di Instagram come abbiamo fatto finora. Ma picplz scaricatelo lo stesso

Steve Wozniak sulla morte di Steve Jobs

httpv://www.youtube.com/watch?v=dK_XEGrzHUo

Ecco la video intervista di Steve Wozniak il giorno dopo la morte di Steve Jobs. Racconta di come abbia appreso la notizia e di come sia stata una fortuna reciproca incontrarsi e di come Jobs fosse amorevole e gentile nei suoi confronti.

Tutto il mondo piange Steve

Tutto il mondo piange Steve!
Qualcosa di straordinario è successo con la morte di uno di cui solo la storia, forse tra cinquanta anni, potrà darci l’effettiva dimensione. Qualcuno, non ha torto, lo ha paragonato a Leonardo Da Vinci. Ma Steve è anche qualcos’altro!
Ha creato un’azienda che non vendeva prodotti ma sogni e dentro questi “sogni” era insita la spiegazione di come potessero trasformarsi in realtà. Ha cercato sempre la perfezione e si può dire che ci sia andato tanto vicino da essere venerato quasi come un Dio. Lui e la sua azienda! Tanto da travisare l’amore degli utenti per i “sogni” Apple e pensare che fosse nata una nuova religione. E gli utenti sono diventati gli evangelizzatori, gli apostoli. Ma della religione Apple non aveva proprio niente. In un mondo che pensava solo al profitto e agli interessi di mercato e che produceva merce scadente per poterne vendere sempre di più, Apple aveva portato l’idea che quello che vende un’azienda, alla fine, è solo la sua immagine, ed ha prodotto quindi solo cose che durassero nel tempo, cose che fossero testimonianza della filosofia di Steve, testimonianza del Think Different e tutto questo costava, anche in tema di soldi, qualcosa in più. Per questa ragione solo una piccola parte del mondo aveva, per tanti anni, potuto godere delle meraviglie che uscivano da Casa Apple: i computer “for the rest of us”.
È chi si era riuscito ad impossessarsi di una di queste meraviglie non poteva non raccontare agli altri i pregi delle cose create da Apple che riuscivano già allora a cambiare in meglio la vita delle persone. La ricerca della perfezione, lo stile minimalista inconfondibile, la “magia” dei suoi software sono le sole ragioni che hanno creato quella specie di “filosofia” Apple di cui ogni utente si sente “discepolo”. E su tutto questo Steve ci metteva ancora qualcosa: il suo carisma e la sua personale visione del mondo e soprattutto la sua capacità di leggere il futuro. Con l’iPod poi e con tutti prodotti che seguiranno ha cambiato le abitudini della gente, ha reso più facile e bella la vita delle persone, ha rivoluzionato il mondo.
E per questo il mondo lo piange!
Mai viste, in tutti i 63 anni della mia vita, le prime pagine dei giornali e delle TV di tutto il mondo piangere qualcuno in maniera così grande. Né Papa né Presidenti hanno mai avuto la totalità dei consensi, Jobs invece si può dire che abbia unito il pianeta: dall’occidente all’estremo oriente, dagli Stati Uniti alla Cina, Dalla Russia ai Paesi Arabi, da Israele alla Palestina è stato un suono unico: GRAZIE STEVE!

STEVE JOBS NON C’E’ PIU’!


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