Di Salvatore Borzacchiello | 20 mar 2013 | Email @Borzac
Questo pomeriggio mio figlio di soli 2 anni e mezzo occupava abusivamente la postazione iMac di proprietà del me medesimo padre. Speranzoso di poter passare gradevolmente l’altrimenti noiosissimo post-pranzo decidevo di dare un’occhiata alle “serie televisive” che Sky Go offre in OnDemand, dal mio piccolo e inseparabile iPad Mini.
La serie francese di History Channel, “I Signori del Futuro”, era quello che poteva fare al caso mio, la storia di sei uomini che hanno cambiato la nostra vita, sei eroi del nostro tempo. Precursori spesso visionari hanno fatto la storia con un’idea…l’Idea!
Se non fossero esistiti non avremmo ascoltato la nostra musica preferita sul cellulare, non avremmo avuto il computer così come lo conosciamo, non avremmo potuto arredare casa con mobili per le nostre tasche e non avremmo risentito amici persi di vista e condiviso in tempo reale l’amicizia con tante persone diverse!
Oggi abbiamo il piacere di recensire l’App di un giovane sviluppatore italiano, che si chiama Salvatore Castaldi, L’idea di creare quest’app è venuta dopo la morte di Steve Jobs. Una persona che è stata capace di suscitare grande interesse in milioni di persone sia sul profilo imprenditoriale che su quello umano, ed anche al giovane sviluppatore.
Il nome dell’applicazione è Stay hungry, e si colloca a metà strada tra un’app d’intrattenimento ed un Puzzle Game, un Casual Game insomma.
L’obiettivo, come cita la descrizione nell’App Store, contrariamente alla concezione usuale di un gioco, è di fare meno punti possibili e questo fa parte del carattere sopra le righe del gioco, che vuole fornire una forma d’intrattenimento inconsueta e bizzarra, leggera ma al contempo non di semplice conclusione. Continue reading “Recensione: Stay Hungry, un gioco rompicapo dedicato a Jobs” »
Apple non produce dispositivi ma idee che poi rivoluzionano sempre il nostro modo di fare le cose. Steve Jobs infatti è riuscito a tirar fuori la creatività di decine di migliaia di sviluppatori ai quali ha affidato degli strumenti invincibili. Così si fanno le rivoluzioni: idee globali inseribili in uno strumento di facile uso. Non è questa forse la miglior definizione dell’iPad?
L’iPad ha rivoluzionato già tanti settori della vita quotidiana e sta sostituendo, in molte zone del mondo, anche i libri di scuola. Ma al diario non ci aveva ancora pensato nessuno, almeno in Italia. Arriva adesso per merito di Sara Canducci con la sua app X Scuola HD. Con soli 79 cenetsimi di euro, avremo un diario completo delle attività scolastiche, comprensivo di libretto delle assenze, esiti dei compiti e annotazioni. Studenti, alleggerite ancora di più il vostro zaino: usate iPad e X Scuola HD!
Speed painting è un metodo di pittura o illustrazione, principalmente una forma d’arte digitale, in cui si dipinge su un tempo stabilito, utilizzando metodi già sviluppati per creare un pezzo. Spesso questo termine viene applicato a una forma diversa d’arte, un time-lapse video di un dipinto. Quello che presentiamo oggi è il video di un artista ripreso durante il festival “11th Hour Live Music and Arts Show” in Owensboro nel Kentuky. L’artista, Aaron Kizer ha impiegato soltanto 6 minuti per dipingere il ritratto di Steve Jobs.
Brian Williams giornalista della NBC ha nominato Steve Jobs come Persona dell’anno di Time Magazine’s. Se dovesse succedere, sarebbe la prima volta che il premio va a una persona defunta. Ma per un tipo che ha cambiato il mondo si può fare anche questo. Steve Jobs seguirebbe quindi Mark Zuckemberg, Persona dell’anno 2010. Jobs avrebbe già vinto questo premio nel 1982, ma, per i suoi trascorsi di LSD, il premio è stato dato ad una cosa: il computer.
Adobe ha annunciato che abbandonerà lo sviluppo di Flash per i dispositivi mobili e si dedicherà allo sviluppo di Adobe Air e implementerà sempre di più HTML 5. Jobs ormai non c’è più ma in casa Apple si può festeggiare. Steve aveva ragione ad aver abbandonato Flash per i dispositivi mobili.
Di Salvatore Borzacchiello | 07 nov 2011 | Email @Borzac
Queste torte saranno vendute durante lo Steve Jobs Inspired Cake Shop, una raccolta di fondi organizzata a Londra Mercoledì 9 Novembre a favore del Pancreatic Cancer UK. Fa parte di una serie di eventi chiamata Internet Week Europe, festival che da oggi celebra la fiorente Industria Europea del Web e la sua comunità.
Per le info sul festiva: IWE o Cakehead Loves Evil
Dura 50 minuti l’intervista fatta a Steve Jobs dal giornalista Robert cringley che è riapparsa dopo 16 anni col titolo. “Steve Jobs: the lost interview”. A pubblicarla oggi sono quelli di Openvault. L’intervista è in inglese e farà la gioia di quanti comprendono la lingua perché è stata definita la migliore intervista fatta a Steve Jobs.
È la scrittrice Mona Simposn, sorella di Steve Jobs, che ci racconta gli ultimi momenti di vita del fratello. Steve è morto così come ha vissuto e la morte non è capitata a Steve ma lo ha raggiunto.
Il respiro si è fatto sempre più lento come se stesse percorrendo una salita, poi ha guardato sua sorella, sua moglie e i suoi figli e ha detto: “OH WOW. OH WOW. OH WOW”.